02/10/09

Gli Angeli Custodi



Angele Dei,
qui custos es mei,
me, tibi commissum
Pietate superna,
illumina, custode,
rege et guberna.
Amen


Ai miei tempi si recitava così la preghiera ai nostri personali Angeli Custodi, dei quali oggi ricorre la festa.
Il mese di Ottobre, in due giorni consecutivi, mette al centro dell'attenzione l'infanzia, i bambini: la piccola via di S. Teresina, la compagnia semplice e sollecita di coloro cui siamo stati affidati fin da piccoli.
E' il mese del Rosario, la più semplice delle preghiere del popolo cristiano, piena di confidenza verso la Madonna.


La vita riprende la sua dimensione reale: è semplice!
Siamo in buone mani.
Ora et labora et noli contristari, suggeriva S. Benedetto.
Prega, lavora e non lasciarti avvilire.


Catastrofi quotidiane ci assediano, non ultima quella di Messina, litigi e divisioni perfide ci sono pubblicizzate dalle televisioni, dolori personali e comunitari sono sotto i nostri occhi.


E' sempre stato così e sempre continuerà ad essere.
Militia est vita hominis. La vita dell'uomo è un combattimento continuo.


Ma "non temiamo se trema la terra, se crollano i monti nel fondo del mare " (Salmo 46).
Una presenza materna e tanti compagni di cammino ci seguono passo passo.
Sbagliamo, samo cattivi, violenti e litigiosi.
Nessuna paura: siamo in buone mani, se solo apriamo gli occhi e il cuore.

6 commenti:

Hayal'el ha detto...

"Ascolta la sua voce e non ribellarti a lui" (Es 23,20-23)

merins ha detto...

vorrei proprio poter chiamare per nome il mio angelo...però, se posso ipotizzare, si chiama giò!
grazie

Francesco Giuseppe Pianori ha detto...

Grazie per il richiamo molto opportuno, Hayal'el.
Merins, ti racconterò un episodio bello.
A Gemmano vive un ragazzo "semplice" ormai grande, che prega di continuo, una di quelle persone che normalmente si giudicano "poverini". Quando era adolescente, una vecchia maestra in pensione gli dava qualche lezione perché potesse imparare a leggere un po' e scrivere almeno il proprio nome. Si vedevano nella saletta della casa parrocchiale, gentilmente concessa dal mio amico Bubi (Don Stefano Vendemini) per questa ardua impresa. Prima e dopo la lezione, questo ragazzino voleva andare in Chiesa a pregare. Spesso ripeteva alla maestra il suo vivo desiderio di vedere il proprio Angelo Custode e lei cercava di fargli capire che gli Angeli non si possono vedere, essendo puri spiriti. Un pomeriggio, in sacrestia, di ritorno dalla visita in Chiesa, erano solo loro due, Gianluca si fermò con lo sguardo fisso al muro sopra la porta di uscita. "Cosa c'è, Gianluca?" gli chiese la maestra. "Guarda, Carolina, il mio Angelo Custode!" Lei ebbe un brivido. In seguito raccontò la cosa al mio amico parroco, poi a me. Conoscendo benissimo entrambi, Gianluca mi ha insegnato molto, ho fondato motivo di credere alla realtà dell'episodio. Gianluca è stato messo dal buon Dio a custode della vocazione di Bubi: lo chiama spesso ancor oggi telefonicamente per salutarlo e assicurargli la propria preghiera. Gianluca è semplice, per la nostra "civiltà" sarebbe stato meglio che non fosse nato e non è "produttivo" per la nostra società. Lui prega; ma ti giuro che il suo sguardo è limpido come i Mari del Sud.
Per vedere gli Angeli, questi puri spiriti, che contemplano ogni giorno il volto di Dio e che piangono quando volgiamo le spalle a Gesù, come ci rammentavano le nostre mamme in occasione dei nostri capricci, basta avere il cuore semplice e gli occhi aperti, per grazia di Dio.

Gabriella ha detto...

Bell'episodio si! Anche a me fa venire i brividi perchè ci credo che queste persone 'semplici' così limpide e aperte possono vedere i loro angeli custodi.

Uno dei miei figli, quend'era piccolino, dormiva sempre sul bordo del letto (e spesso cadeva) per lasciare posto al suo angioletto :)

AnnaV ha detto...

Personalmente ho un bel rapporto col mio Angelo. Anch'io avrei voglia di chiamarlo per nome, ma Lui non ne ha bisogno.

La cosa più incredibile è... che non mi tradisce mai!

E' incredibile: ma se perdo qualcosa e gli chiedo una mano, mi fa sempre cadere lo sguardo nel luogo giusto...
E, finchè capitava una volta ogni tanto poteva essere un caso, ma se sono anni che capita... non può essere un caso!

Certo, non mi limito a chiedergli di farmi trovare gli oggetti smarriti! perché le necessità quotidiani e il nostro limite è troppo grande! Ma Lui non manca mai di rispondere!

Francesco Giuseppe Pianori ha detto...

Grazie, AnnaV.
La mia psichiatra, Elena Amisano, morta pochi mesi fa a 82 anni, che mi ha curato e seguito come una madre, aveva un rapporto molto semplice con il suo Angelo custode.
Ecco che cosa mi ha appena scritto a riguardo la sua nipote:

"Carissimo Cecco
Oggi è una festa che la zia amava molto, invocava sempre il suo Angelo custode, per esempio quando si avvicinava l’ora di uscire per la S. Messa e diluviava e lei chiedeva al suo Angelo di far smettere mentre usciva e miracolo la pioggia si calmava o addirittura smetteva."

Bello, vero?!
Il buon Dio ha fatto bene ogni cosa.

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